

Nel 1906 ad opera di un gruppo di operai, coadiuvati dalle autorità comunali e dagli imprenditori minerari della Società di Montevecchio e Gennamari – Ingurtosu, con lo scopo della mutua assistenza, si diede vita alla Società di Mutuo Soccorso “ Fratellanza Operaia “di Arbus.
Da allora, ininterrottamente, la “Fratellanza Operaia” ha assolto sempre alla sua benemerita finalità, ed ancora oggi trova simpatia e larghi consensi in tutte le componenti sociali ed ideologiche dei cittadini.
La Società prima in locali in affitto, dal 23 febbraio 1914 ha una sede propria, in Via G. Vaquer n° 8 di quel periodo abbiamo registri di iscrizione dei soci, anche se purtroppo incompleti e mal curati.
Durante il fascismo, la Società venne perquisita e quanto possedeva confiscato, mentre la sua attività venne continuata ad opera di un Commissario. Il verbale di accertamento di quanto tenuto nella sede, sottoscritto dal Segretario politico del fascio locale, alla presenza del Segretario Comunale, da un’idea dell’opera sino ad allora svolta in favore dagli operai. Venne nominato Presidente il Signor Sebastiano Virdis, Cassiere il Signor Raimondo Caddeo, che subentravano al Commissario.
Nel giugno del 1906 un gruppo di operai sostenuti dalle Autorità Comunali e dai Dirigenti delle Società Minerarie di Montevecchio e Gennamari - Ingurtosu per rispondere alle esigenze di tutela socio assistenziale e sanitaria degli aderenti, sulle orme del movimento del Mutuo Soccorso che aveva visto la luce nella seconda parte del 1800, anche ad Arbus venne fondata la Società di Mutuo Soccorso denominata “Fratellanza operaia mineraria di Arbus” di cui ancora oggi nella Sede viene custodito il nastro originale (vedi foto n.1) di complemento alla bandiera.
Nello stesso anno esattamente il 21 ottobre il notaio dott. Michele Atzeni alla presenza dei Soci fondatori stese l’atto di costituzione (vedi allegato n. 1) e la Società iniziò la propria attività. Da allora ininterrottamente la Società ha sempre assolto le finalità per cui era stata costituita. Con l’affermarsi sempre in maniera più netta dello Stato Sociale a partire dalla seconda parte del secolo scorso le finalità si sono vieppiù indirizzate verso scopi socio- culturali e ricreativi.
La Società appena costituita aprì la Sua sede (locali in affitto) in via Torino di lato a l’attuale Piazza Mercato di fronte al monumento agli illustri figli di Arbus Pietro Leo e Senatore Raimondo Garau come testimonia una cartolina illustrata dei primi del ‘900.
Nel 1914 la Società acquistò i locali di via Vaquer, che opportunamente ampliati e restaurati nel 2001 sono oggi orgoglio di tutti i soci.
Poiché in generale le Società di Mutuo Soccorso si ispiravano, già dalla loro origine, agli ideali Risorgimentali , non erano ben viste dal regime fascista che a partire dal 1922 si instaurò nel paese e così il 30 settembre 1928 la Sede della nostra Società subì una perquisizione e tutti i suoi beni furono confiscati. Venne redatto un verbale di confisca (vedi all. 2) e l’attività sottoposta a rigidi controlli continuò sotto la Presidenza del Sig. Virdis Sebastiano (foto n.2) e del Cassiere sig. Raimondo Caddeo nominati dal Commissario straordinario sig, Erminio Lampis con la regia del Segretario del Fascio locale sig. Giovanni Battista Virdis.
La Società non interruppe la sua attività neppure nel periodo fascista e dopo la Liberazione riprese con rinnovata lena. Nel 1966, in occasione del 60° anniversario della fondazione, venne celebrato in maniera particolare: Presidente, consiglio di Amministrazione (vedi foto n. 3 – 4 – 5) e Soci , dopo una riunione in sede sfilarono per la via principale del paese e si recarono poi nella vicina pineta di Belvedere per il pranzo al sacco. In questi ultimi anni, in occasione dell’anniversario della fondazione, si organizza sempre un’assemblea molto partecipata dei Soci e si provvede alla premiazione di quegli iscritti che hanno raggiunto i 25 anni di anzianità di iscrizione.
Il Presidente
Giuseppe Atzeni